bozze

Bozze...

Le bozze del libro scandiscono l’attesa e alimentano uno strano sentimento di ansia.

Ogni bozza vive in uno spazio sospeso, in uno stato liquido. La speranza che il testo sia maturo contende gli spazi alla certezza che qualche modifica è (ancora) inevitabile.

In fondo, il libro esiste già: è stato scritto, riscritto, consegnato. Forse. O forse non.

Ogni lettura restituisce sensazioni diverse. E, a volte, contrastanti. Sembra quasi che i capitoli respirino in modo diverso, che i titoli raccontino un’altra storia, che l’autore abbia idee diverse dalle tue. E tutto alimenta un senso di indeterminatezza: le note, i margini, perfino gli spazi bianchi. 

Intanto le aspettative crescono.

Ogni correzione avvicina il momento in cui il lavoro uscirà dalla stanza in cui è nato per vivere altrove, per respirare tra le mani di altri, sugli scaffali, nelle librerie. Non è questo forse il motivo per cui è stato scritto?

Eppure si continua a correggere, a modificare.

Una data, una nota, una parola, una frase possono bastare a far deragliare certezze già acquisite.

E così, l’obiettivo, invece di avvicinarsi, sembra sempre più lontano.

Ma forse è soltanto un istinto di protezione, perché finché si corregge, finché non viene davvero pubblicato, il libro appartiene solo a chi lo ha scritto. Ed è ancora possibile intervenire, cambiare, aggiustare, tornare indietro.

È uno spazio sospeso, ma, bozza dopo bozza, anche quel tempo è destinato a finire.

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Paolo De Nardo

Paolo De Nardo é Direttore General Counsel della Luiss Guido Carli; studioso appassionato, vorace e poliedrico; storico per passione. Il suo impegno più importante resta quello familiare: è il papà di Giuseppe e il marito di Julia.