Nel percorso di un libro, arriva, prima o poi, il momento in cui bisogna smettere di scriverlo.
Prima, però, c’è tutto quello che non si vede: ci sono mesi, talvolta anni, di ricerche, letture, appunti, confronti; c’è la polvere degli archivi consultati e l’odore della muffa; ci sono i libri inseguiti, i documenti ritrovati quasi per caso e quelli che invece (ancora) mancano; ci sono viaggi compiuti per vedere un luogo, capire una distanza, immaginare meglio una scena.