«Garibaldi è un uomo capace di trionfare in qualsiasi impresa» – sostiene Alexandre Colonna Walewski, suo contemporaneo, figlio naturale di Napoleone e ministro degli esteri della Francia. Limitare il lemma “impresa” agli eventi bellici sarebbe riduttivo: significherebbe guardare al personaggio e perdere di vista l’uomo.
Nella sua straordinaria esistenza Giuseppe Garibaldi è stato paladino generoso di molte imprese e, talvolta, oppositore di quelle stesse cause quando la storia cambiava direzione. Sarebbe un errore, però, spiegare tutto con l’ingenuità o l’avventatezza, peggio con l’opportunismo. Alla fine della vita, quell’uomo impulsivo aveva visto realizzarsi il sogno di un’Italia unita. Spesso cambiare idea non è incoerenza: è intelligenza prospettica, capacità di adattarsi alle novità e di cogliere il momento. Garibaldi, in questo, era abilissimo.