Indro Montanelli

Sono letterato...

Estratto da XX Battaglione eritreo, un’opera giovanile di Indro Montanelli. Lo pubblico esattamente come è stato scritto, perché rappresenta l'essenza della passione e del sacrificio di chi scrive...

Sono letterato. E, a parte il brutto e il meschino di questa parola, il mio mestiere m’innamora. Mi sono sforzato tanti anni, per compiacere a qualcuno o a qualcosa, di tradire questo mio istinto. Ma non ce l’ho fatta. E non ce la fo nemmeno ora, soldato in Africa, in piena guerra. Mi costa, questo mestiere, mi costa di sonno e di fatica. Ma non lo dico per presentare il conto. E a chi, poi? Lo dico per un fenomeno di narcisismo: perché mi garba contemplarmi in questo gesto di fedeltà al mio mestiere, che poi vuol dire fedeltà a me stesso. Rubo al sonno la mezz’ora di sosta per tornire la frase, per polire la parola e renderla densa; mi trascino dietro, fra il bagaglio ridotto al minimo per esigenze di guerra, un manoscritto ingombrante. E tutto son pronto a sacrificare fuorché questo. Dirò di più: sono in Africa anche per ragioni letterarie: non a cercar “colore”, ma a cercarvi una coscienza di uomo. Necessaria: a tutti, ma soprattutto ad un artista. Ecco il mio profitto personale di guerra: una coscienza d’uomo. La quale mi permetterà molte cose e me ne vieterà moltissime altre: e, per esempio, di fare domani, per professione, il “reduce”. [Indro Montanelli, XX Battaglione eritreo, Panorama, Milano, 1936, pag. 3]

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Paolo De Nardo

Paolo De Nardo è Direttore General Counsel della Luiss Guido Carli; studioso appassionato, vorace e poliedrico; storico per passione. Il suo impegno più importante resta quello familiare: è il papà di Giuseppe e il marito di Julia.